Laghi di Avigliana

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pagina a cura di D'Agostino Caterina

PARCO NATURALE DEI LAGHI DI AVIGLIANA

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Il parco Naturale Laghi di Avigliana istituito 1980. E situato allo sbocco della Valle di Susa ai piedi del Monte Picchiano si cui sorge l’antica abbazia della Sagra di San Michele,in una caratteristica zona dall’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana distante 20 chilometri.

Pur nella sua limitata estensione di 400ettari qust’area riveste un notevole interesse storico e naturalistico.

In particolare nel Parco sono rappresentati tre biotopi diversi ma intimamente interconnessi, costituiti da due bacini lacustri, dai rilievi collinari e dall’area palustre dei Moreschi data la sua posizione geografica, la zona ha subito nel corso dei secoli una massiccia antropizzazione di cui sono preziosa testimonianza gli oggetti risalenti alla preistoria riapre durante gli scavi per l’utilizzazione della Torba (oggi conservati in tre musei: Museo di Antichità di Torino e Musei delle Facoltà di Geologia ed Antologia Dell’università di Torino.

Il Parco protegge due laghi:Lago Grande e Lago Piccolo.

Il Lago Grande è situato al centro abitato ampio 90ettari e profondo 352 metri.

Presenta maggiori caratteristiche di naturalità poiché e circondata da boschi, prati e da una discreta fascia di connetto.

Nel passare del tempo sono stati predisposti numerosi servizi “sentieri, strutture informative, eco museo della pesca,varie pubblicazione, cartina orienteerig”. TORNA SU

In particolar modo si è istaurato un continuo rapporto didattico con le scuole, “visite guidate, conferenze proiezioni”,incentrato sulla conoscenza e valorizzazione dell’ambiente e si sono realizzate infrastrutture rivolte ai portatori di handicap, piste ad accesso facilitato, leggii in braille, audio cassette per non vedenti, tavoli e parcheggi riservati.

Il lago piccolo e ampio 60ettari profondo 356che  riversa le proprie acque nel Lago Grande. E  particolarmente interessato per l’osservazione dei germani (in netta maggioranza) delle follanghe che tranquillamente nuotano sulle acque.

 

 


Degli aroni cenerini e dei cormorani immobile sui rami dei saliconi ormai bianche del loro guano. Tra gli animali più caratteristici segnaliamo lo svasso maggiore la cui spettacolare parata di corteggiamento chiamata danza dello specchio è osservabile a fine inverno, inizio primavera.

Inseguito il nido galleggiante costituito dalle coppie, e i Florapulcini portati sul dorso dai genitori nei loro primi spostamenti.

Nel passato gli scarichi fognari hanno immesso nei due specchi d’acqua quantitativi elevati di elementi nutritivi (soprattutto fosfato e nitrati),la cui digestione causa la diminuzione dell’ossigeno disciolto nelle acque, soprattutto nel periodo estivo.

L’ittiofaga e caratterizzata prevalente da ciprioti (cavedani, carpe, scardole), specie piuttosto resistenti alle condizione descritte.
Fra i pesci presenti nei due laghi ricordiamo il luccio, il pesce gatto, l’alborella, la tinca, la carpa, il cavedano, il persico reale, il persico sole e il persico trota.(Quest’ultimo solo nel Lago Grande) e l’anguilla. TORNA SU

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La proprietà di testi e immagini è indicata di caso in caso. Realizzazione a cura degli allievi del Corso Multimediale del CTP per l'anno 2007/2008.
Data ultima pubblicazione: aprile 2008